Andrea Romano

Andrea Romano è uno storico e politico italiano.

Professore associato di Storia Contemporanea in aspettativa presso l’Università di Roma Tor Vergata è consulente della Marsilio Editori e blogger de il Post. È anche deputato per la XVII Legislatura.

Andrea Romano frequenta la scuola secondaria dai salesiani nella sua città natale[1], Livorno, poi si laurea a Pisa e consegue un dottorato di ricerca in Crisi e trasformazioni della società a Torino[2]. In seguito si trasferisce a Mosca, dove impara il russo[1][3], per approfondire i propri studi sulla formazione del sistema staliniano degli anni ’30[1] e sui rapporti tra partito bolscevico e società rurale. Dopo la Russia torna in patria da ricercatore per la Fondazione Istituto Gramsci dal 1993[4] al 1998[2]. Dal 1994 al 1996 è iscritto al Partito Democratico della Sinistra sposando la linea politica socialdemocratica[3], blairiana e liberale del segretario di allora, Massimo D’Alema[1][3]. Durante il Governo D’Alema I e II collabora con il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Umberto Ranieri[1].

Successivamente diventa responsabile della saggistica di Giulio Einaudi Editore, che lascerà per diventare editor della saggistica della Marsilio[4][5]. Dal 2009 è Professore associato di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

È stato direttore dal 2005 al 2009 della fondazione Italianieuropei, presieduta da Massimo D’Alema[6], e dal 2009 fino al2013 direttore dell’associazione Italia Futura[7], think tank presieduto da Luca Cordero di Montezemolo.

Ha scritto per testate come L’Unità[8], Il Post[9], La Stampa, Il Riformista e il Sole 24 Ore[1].

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato come capolista nella Circoscrizione Toscana per la lista Scelta Civica con Monti per l’Italia alla Camera[10] e viene eletto deputato[11]. Sposa l’agenda del senatore Mario Monti che «incarna l’Italia delle trasformazioni forti e dolorose: un centrismo riformista che non sia conservazione e palude»[3]. Si definisce un riformista[2].

Dal 10 dicembre 2013 al 4 giugno 2014[12] è stato capogruppo di Scelta Civica per l’Italia.

Il 21 ottobre 2014 lascia il gruppo parlamentare di Scelta Civica per aderire al Gruppo Misto, comunicando contestualmente la propria intenzione di aderire in futuro al Partito Democratico[13]. In seguito ufficializza la sua adesione al partito guidato da Matteo Renzi che aveva auspicato l’evoluzione del PD in un grande “Partito della Nazione” capace di tenere insieme personalità diverse come l’area moderata centrista di Romano (ex SC) e quella più radicale e di sinistra di Gennaro Migliore (ex Sel).

Il 18 Maggio 2016 viene nominato sub-commissario del partito democratico per il XIII municipio di Roma [14].

Opere

  • Contadini in uniforme. L’Armata Rossa e la collettivizzazione delle campagne nell’URSS, Firenze, Leo S. Olschki, 1999.
  • Russia in the Age of Wars 1914-1945 (con Silvio Pons), Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Annali XXXIV, Milano, Feltrinelli, 2000.
  • Lo Stalinismo. Un’interpretazione storica, Bruno Mondadori Editore, 2002.
  • The Boy. Tony Blair e i destini della sinistra, Mondadori, 2005.
  • Compagni di scuola. Ascesa e declino dei postcomunisti, Mondadori, 2007.